8 |
Opere fortificate e castelli |
I castelli
Il castello di Venafro
la torre del mercato
Il castello di Venafro
Venafro conserva ancora tratti di mura ciclopiche del periodo sannita sul monte Santa Croce. L’impianto della città vecchia ricalca la divisione in insulae del periodo romano e numerosi sono i rinvenimenti di strutture della romana Venafrum; il castello stesso nasce su preesistenze del periodo preromano. L’edificio, risultato di numerose stratificazioni, è posto al margine dell’abitato sul colle Sant’Angelo. Prima del 1000 la struttura sembra costituita soltanto da un recinto e un mastio. Enrico V priva Venafro dell’uso delle fortificazioni; in epoca angioina il castello viene adattato ai nuovi criteri di difesa con la costruzione delle torri circolari, del redendone (con funzione di antemurale) e lo scavo di un ampio fossato (oggi superstite solo in parte). Nel 1443, il conte Francesco Pandone trasforma le strutture militari in una elegante dimora. Sono di questo periodo gli affreschi, che riproducono, in bassorilievo, i cavalli del conte a grandezza naturale. Agli inizi del ‘500 Enrico Pandone fa costruire la loggia che si affaccia verso la chiesa romanica e sul giardino all’italiana. La struttura muraria è in pietrame apparecchiato con conci solitamente irregolari murati con abbondante malta. Tra gli elementi di servizio antichi si ricordano le cisterne e pozzi, forni e camini, le latrine e i vani interrati; gli elementi militari sono il mastio (posto a monte della fabbrica), numerosi camminamenti interni, feritoie di vario genere (arciere, balestriere, archibugiere) e cannoniere.
Il castello di Venafro